Colapesce

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Lorenzo Urciullonon ama stare con le mani in mano”: così recitava il primo comunicato inviato per promuovere l’allora neonato progetto a nome Colapesce. Dopo un disco in inglese a nome Albanopower, un progetto ambizioso come Albanopumpkins (tributo italiano a “Mellon Collie & The Infinite Sadness”, il capolavoro degli Smashing Pumpkins, che ha avuto una discreta rilevanza internazionale, ricevendo anche l’apprezzamento di Billy Corgan) e il duo Santiago che con Alessandro Raina degli Amor Fou ha percorso in lungo e in largo l’Italia durante tutto il 2011, è finalmente arrivato il momento di Colapesce.

Anticipato da un EP pubblicato a maggio 2010 solo in digitale e poi ristampato a grandissima richiesta, il 27 Gennaio 2012 esce “Un meraviglioso declino” il disco che ha fatto gridare al miracolo la critica e il pubblico. Ovunque si è parlato della rinascita di un nuovo cantautorato italiano figlio della tradizione, ma che non si pone limiti e prova a guardare a quello che succede lontano dai nostri confini. Agli anni ’70 riveduti e corretti da Wilco, John Grant e Fleet Foxes, giusto per fare un po’ di nomi.

Registrato con strumenti e macchine vintage in diversi studi di registrazione italiani come il Posada Negro Studios di Roy Paci, Le Officine Meccaniche a Milano, il Vertigo Studio di Siracusa e l’Alpha Dept di Bologna, “Un meraviglioso declino” vede la partecipazione di numerosi ospiti: il sodale Alessandro Raina, Sara Mazo (ex voce degli Scisma), Andrea Suriani dei My Awesome Mixtape, i cori di Lucia Manca e Grazia Negro, i fiati suonati da Mirko Onofri della Brunori Sas e quelli arrangiati e suonati da Roy Paci, autore anche delle orchestrazioni.
Della produzione si è occupato Giacomo Fiorenza, premiato come miglior produttore artistico del 2011 al Mei, già dietro la console per Paolo Benvegnù, Offlaga Disco Pax, Moltheni e I Cani (tra gli altri).

Uscito per 42 Records, il disco ha attraversato da protagonista l’ultimo biennio di musica italiana, ottenendo grandi riscontri sia di critica che di pubblico. La Targa Tenco come migliore opera prima del 2012, quella del MEI/Medimex sempre per il migliore esordio, il prestigioso magazine musicale inglese NME che l’ha segnalato tra le dieci migliori produzioni pop non di matrice anglofona, la fortunata collaborazione con Meg per una nuova versione del brano “Satellite”, l’esperimento, sempre con Meg, del “Bipolare Tour 2013”, la partecipazione al Concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni e quella al tributo a Lucio Dalla, organizzato da Franco Battiato, sono questi solo alcuni dei traguardi raggiunti da Colapesce. Ma Lorenzo si sa “non ama stare con le mani in mano” e allora chissà quante e quali sorprese ci riserverà.

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