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Continua la serie di imperdibili appuntamenti alla Latteria Molloy di Brescia!

Si inizia giovedì 24 con il terzo episodio di ”Road to #MZOO14″, nome di una serie di eventi che segna la marcia di avvicinamento alla sesta edizione del festival MusicalZOO. Ospite della serata un artista che ha scritto la storia della musica reggae (collaborando a numerose hit di Bob Marley), ed inventore del genere dub: Lee “Scratch” Perry.

Sabato 26 si prosegue con la prima delle due imperdibili date del NEVERLAND FESTIVAL – La Festa del Lavoro che non c’è, che vedrà alternarsi sul palco della Latteria 8 concerti di altrettanti super artisti, uno dietro l’altro!  CCCP 30 Anni di Ortodossia, Maria Antonietta, Dino Fumaretto e molti altri!

   giovedì 24.04.2014  
#ROADTOMZOO14 (ep. 3): LEE “SCRATCH” PERRY / live
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Opening & closing: BY I-TREES (BG)

APERTURA circolo h. 21.00 / Inizio spettacoli h. 21.30
INGRESSO riservato ai possessori di tessera Arci 2014* con un contributo di 15 EURO.
BIGLIETTI: acquistabili on line (15 euro+dir.prev) a questo indirizzo.
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   sabato 26.04.2014  
NEVERLAND FESTIVAL – La Festa del Lavoro che non c’è

-on stage: CCCP 30 ANNI DI ORTODOSSIA, MARIA ANTONIETTA, DINO FUMARETTO, LOSBURLA, MARYDOLLS, JOAN THIELE, DAVIDE VIVIANI, A NEW STEP BACK.

APERTURA circolo h. 21.00 / Inizio spettacoli h. 21.30
INGRESSO riservato ai possessori di tessera Arci 2014* con un contributo di 10 EURO.
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  LATTERIA ARTIGIANALE MOLLOY  
PER LA MUNGITURA DELLE NUOVE IDEE
Via Marziale Ducosa 2/b
Brescia (presso La Nave di Harlock)
INFO: 346 8780428 / email
INGRESSO riservato ai possessori di tessera Arci 2014*

*La tessera non può essere richiesta e acquistata all’ingresso
quindi può accedere solo chi è già in possesso di tessera oppure chi l’ha richiesta precedentemente compilando il form online. In questo ultimo caso la tessera può essere ritirata e pagata alla prima occasione utile. Il costo della tessera Arci è di 10 euro, 5 euro per i minori di 25 anni.


 LEE “SCRATCH” PERRY

E’ un artista fondamentale nella storia della scena Reggae / Dub giamaicana. Cantante, musicista, produttore discografico, fonico: Perry ha cercato ed ottenuto la sua indipendenza artistica, diventando un musicista famoso in tutto il mondo.
Nato nel 1936 a Kenton, in Giamaica, Perry si trasferisce a Kingston negli anni ’50 per entrare nel business musicale. Perry acquista subito una notevole esperienza come produttore di studio, firmando molti dei primi successi di Delroy Wilson. Inizia anche a produrre musica propria: uno dei primi pezzi pubblicati, Chicken scratch, gli vale il soprannome che porta ancora oggi. Il suo primo brano, Old for new, è suonato dai futuri musicisti di un gruppo che ha già calcato i palchi di MusicalZOO: gli Skatalities.
Verso la fine degli anni ’70 Lee Perry sarà uno dei primi artisti al mondo ad inserire campioni musicali nei suoi brani, ponendo le basi per l’invenzione del Dub. Fonderà inoltre l’etichetta Upsetter Records, che produrrà centinaia di singoli dei migliori artisti giamaicani del periodo. Dal 1971 al 1973 Perry collabora con Bob Marley, producendo singoli di successo (Soul Rebel, 400 Years e Sun Is Shining) e tre album: Soul Rebels, Soul Revolution, Soul Revolution part II. Nei primi anni ’70 Perry si rivolge alla sperimentazione e, insieme al giovane tecnico del suono King Tubby fonda il leggendario Black Ark Studios a Kingston, dando vita a quelle sonorità che prendono presto il nome di Dub: Blackboard Jungle Dub, del 1974, è uno dei primi veri album del genere ad essere pubblicati. Nel 1998 i Beastie Boys gli dedicano il brano Dr. Lee PhD, dove lo stesso Perry è presente.
Nel 2012 ha realizzato un album (The Orbserver in the star house) con esponenti storici della scena elettronica inglese come The Orb, mentre per aprile 2014 è previsto il nuovo disco “Lee ‘Scratch’ Perry – Back on Controls”.
Lee Perry vive attualmente in Svizzera con la moglie ed i suoi due figli.


CCCP. 30 ANNI DI ORTODOSSIA

Dopo la fine dei CCCP (1990), con la caduta del muro di Berlino, quel che rimaneva dei CCCP originali (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, il “nucleo emiliano”) si incontra con il “nucleo toscano” in uscita dai Litfiba, composto da Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli, che già avevano collaborato all’ultimo album dei CCCP Fedeli alla Linea, Epica Etica Etnica Pathos), prima per un concerto al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato (tenuto insieme agli Üstmamò e ai Disciplinatha il 18 settembre 1992 e documentato nel disco Maciste contro tutti), poi per una fortunata serie di dischi.
La sigla C.S.I. è un ovvio riferimento ai cambiamenti in atto nell’ex impero sovietico. Come infatti il precedente nome faceva riferimento alla sigla in cirillico dell’Unione Sovietica, così questo fa riferimento alla Comunità di Stati Indipendenti che aveva preso il posto dell’U.R.S.S. Rispetto alla formazione dei CCCP, entrano stabilmente Gianni Maroccolo (basso), Giorgio Canali (chitarre), Francesco Magnelli (piano, magnellophoni) e Ginevra Di Marco (dapprima come corista), mentre abbandonano la compagnia Fatur e Annarella.
Nel 1994 esce l’album Ko de mondo. Si tratta del primo disco per la nuova sigla. Il disco, come scritto sulle note di copertina, è composto, concepito, arrangiato, suonato e registrato nei mesi di agosto e settembre del 1993 nel casale Le Prajou in Finistère (Bretagna). Il nome dell’album è pero una storpiatura di Codemondo, frazione di Reggio Emilia. L’album vede la partecipazione anche di Pino Gulli (batteria), Alessandro Gerby (percussioni) e Marco Parente (percussioni in Del mondo). Riguardo al viaggio dei CSI in Francia è stata anche realizzata una VHS intitolata Ko de mondo, immagini sul finire della Terra.
Nel 1994 viene pubblicato il live acustico In quiete, registrato da Videomusic il 3 giugno di quell’anno all’interno di un ciclo di trasmissioni intitolato Acoustica. Il disco-session contiene la cover del brano Lieve dei Marlene Kuntz, gruppo ai tempi sconosciuto che aveva da circa un mese pubblicato il primo album.
Il 25 aprile 1995 il gruppo dà vita mediante il Consorzio Produttori Indipendenti a un concerto tenutosi a Correggio per celebrare l’anniversario della liberazione d’Italia e che confluisce nella compilation Materiale resistente, in cui i CSI sono presenti con il brano Guardali negli occhi.
L’album Linea Gotica del gennaio 1996 è scaturito dal dolore per i tragici avvenimenti accaduti in quegli anni nei Balcani (si parla di Sarajevo in Cupe vampe). L’album contiene anche la cover del brano di Franco Battiato E ti vengo a cercare e vede la partecipazione di Marco Parente come batterista. Dopo un viaggio in Mongolia di Ferretti e Zamboni (durante cui sono state effettuate riprese facenti parte del documentario di Davide Ferrario Sul 45º parallelo), la band torna con un nuovo disco in studio realizzato tra il gennaio e il marzo 1997 a Carpineti, nel reggiano e pubblicato nell’agosto dello stesso anno. Tabula Rasa Elettrificata arriva primo in classifica mettendo così in crisi l’idea di “gruppo alternativo”.
L’ultimo album in assoluto dei CSI esce il 29 gennaio 1998 ed è La terra, la guerra, una questione privata, registrazione del Concerto in onore e a memoria di Beppe Fenoglio, suonato e registrato ad Alba nella Chiesa di San Domenico il 5 ottobre 1996. Varie incomprensioni e l’abbandono di Massimo Zamboni porteranno poi allo scioglimento del gruppo e alla nascita dei PGR.
Nel settembre 2013, dopo lo spettacolo 30 anni di Ortodossia, lanciato da Massimo Zamboni e Angela Baraldi a cui ha partecipato anche Giorgio Canali, a questi componenti si aggiungono Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli e tutti insieme (al gruppo completo mancano Giovanni Lindo Ferretti e Ginevra Di Marco, sostituita dalla Baraldi), supportati da Simone Filippi (batteria) intraprendono il tour “Ciò che non deve accadere accade”, che riporta dal vivo le canzoni dei CSI.Il tour coincide con la pubblicazione del box “Vicini per chilometri” (Tannen Records/Universal Music Italia), che racchiude tutti e 5 i dischi ufficiali della band in vinile.

MARIA ANTONIETTA

Maria Antonietta è una ragazza con la chitarra e litri di sangue versato. Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, nasce a Pesaro nel 1987.
Dopo aver autoprodotto il suo primo disco nel luglio 2010 “Marie Antoinette wants to suck your young blood” e dopo aver fondato il progetto shoegaze Young Wrists nella sua Pesaro confeziona l’esordio in italiano registrato e prodotto da Dario Brunori che esce il 6 gennaio 2012. Poi un lungo tour che dura quasi un anno e mezzo, un brano come “Animali” nel maggio 2013, una cover di Gigliola Cinquetti ed ora un nuovo disco che si intitola “Sassi” ed esce per la Tempesta Dischi. Un disco minimale e sincero, sincero come tutte le cose che sono uscite dalla sua bocca.

DINO FUMARETTO

Dino Fumaretto scrive le canzoni, Elia Billoni le canta. Vive nella cantina di Elia Billoni, suo primo interprete in ordine cronologico. Poi sono arrivati Nicola Cappelletti al basso e al violino, e Samuele Bucelli alla batteria. Dino Fumaretto è solo un autore ed è solo come un essere.
A nome di Dino Fumaretto sono stati finora pubblicati 3 album: “Buchi” (2006); “La vita è breve e spesso rimane sotti” (2010) “Sono invecchiato di colpo” (2012).
Con Fumaretto si racconta la solitudine, la perdita, l’assurdità e il cinismo della vita attuale.
Si ride, ma con ansia.
Attualmente Elia Billoni ha rimandato la lavorazione del nuovo album per concentrarsi su un EP sperimentale di cui presto si avranno notizie.
Contemporaneamente continua a far concerti da solo o con il violinista Nicola Cappelletti.

LOSBURLA

Losburla è Roberto Sburlati, classe 1981, nato e cresciuto in un piccolo paese della provincia di Asti e trapiantato a Torino da 10 anni circa.
Fonti certe dicono che all’età di 2 anni e mezzo i tre principali divertimenti di Roberto fossero nell’ordine: ascoltare a ripetizione i 45 giri di sua madre, tirare calci a una palla di spugna e arrampicarsi sul divano per poi gettarsi a volo d’angelo su un mucchio di cuscini. Sono le avvisaglie di quelle che diventeranno le sue grandi passioni: la musica, il calcio e il wrestling. Da adolescente iniziano le prime esperienze di band, quello che inizia come un escamotage per rimorchiare più ragazze possibili diventa una passione sempre più seria. Roberto abbandona il calcio e il sogno di diventare il nuovo Hulk Hogan e si dedica sempre di più alla musica, suona in una miriade di band di generi e stili diversi, inizia a scrivere brani, compra dischi a palate, scopre i Pink Floyd, the Doors, David Bowie, e poi De Andrè, De Gregori, Guccini, e poi i Joy Division, i Queens of the Stone Age, Nick Cave ed un sacco di altre cose sublimi.
Una volta laureato in Scienze Politiche e resosi conto che il suo titolo di studio equivaleva pressappoco alla tessera di iscrizione al club di Topolino (benché come socio vip), decide di investire il suo tempo e le sue energie nel settore della musica, scelta lungimirante vista l’enorme crescita che il mercato musicale ha avuto in questi ultimi anni.
Dal 2005 ad oggi collabora con l’amico e collega Marco Notari, come bassista dei Madam in studio per 3 dischi e dal vivo in più di 300 concerti tra club e festival in tutta Italia. Dal 2009 è responsabile dell’area booking di Libellula Music, e direttore artistico della rassegna Indi(e)avolato.
La sua casa a Torino, nel quartiere San Salvario, è piena di strumenti, di booking planning stampati su A4, di cd, vinili, giochi di calcio per play station e Dvd, tra cui spicca una bella collezione di dvd sul wrestling anni ’80 (quello di oggi è troppo commerciale, non gli appartiene più).
“I Masochisti” è il suo primo disco solista.

MARYDOLLS

I Marydolls muovono i primi passi all’inizio del millennio in formazione a due, con i cugini Paolo Morandi (voce-chitarra) e Michele Bertoli (batteria) che iniziano a suonare facendosi largo tra la scena alternativa bresciana. Con l’arrivo di Lorenzo Toninelli al basso e di Paolo Damiano alla produzione artistica registrano l’unico demo-tape «Psychobambola», che, con il brano “Il vortice” vince il Vitaminic Awards 2001.
Il primo album, «Liquirizia-Brain», viene pubblicato nel 2008 per la Mizar record in collaborazione con Audioglobe e Lunatik e il gruppo si esibisce nei locali cult della penisola condividendo il palco con Verdena, Marlene Kuntz, Tre allegri ragazzi morti, Linea 77 e altri importanti artisti della scena rock italiana.
Sempre nel 2008 la band suona all’Heineken Jammin’ Festival aprendo la giornata conclusiva della kermesse, suonando sul main stage insieme a Police, Alanis Morissette e ad altre band di fama mondiale. Diversi i riconoscimenti ricevuti con il primo disco, tra cui il premio della critica «Rockstar».
Nel 2011 la band si chiude in studio per registrare il secondo disco: “La calma”.
Nell’estate 2012 la band è protagonista della campagna pubblicitaria web della VODAFONE.
Con il nuovo anno arriva la firma per l’etichetta indipendente IndieBox Music e la band si appresta a promuovere il nuovo disco che uscirà il 16 aprile 2013.

JOAN THIELE

Joan Thiele è una giovane cantautrice di 22 anni, nata in Italia di origini sudamericane e canadesi.
La sua musica spicca per il suo mood particolarmente positivo e allegro ;
Joan ama scrivere in inglese e trattare di tutti quei piccoli aspetti e temi di vita quotidiana che ci circondano.
Lei li affronta e li descrive con semplicità e spontaneità al fine di diffondere buoni dosi di spensieratezza.

DAVIDE VIVIANI

Davide, si avvicina allo studio della chitarra classica all’età di 20 anni; parallelamente milita in diverse band (Gomi no Sensei, Joujoux D’antan, Ectoplasma? Yes, i am) come chitarrista elettrico.
Dopo queste diverse ma profonde esperienze si dedica ad un suo personale progetto di scrittura di canzoni.
Nel dicembre 2011 pubblica il suo primo disco “Un giorno il mio ombrello sarà il tuo” con la produzione di Gabriele Ponticiello (Howe Gelb e Giant Sand,Cesare Basile,Sick Tamburo,Annie Hall…continua).

A NEW STEP BACK

Formati agli albori di febbraio 2013 a mantova deborah, andrea, nicola si incontrano e si incontreranno ben presto.Anche le loro differenti influenze. Dopo qualche si hanno degli ottimi risultati : il sound del progetto si e’ formato . In una forma nuova, moderna focalizzando il tutto su ambientazioni .. Su mood soft-electronic.
Le loro canzoni sono un mix di elettronica, pop music con un pizzico di rock.
Sabato 1° marzo e’ uscito in digitale il primo ep degli a new step back “neonlights” su itunes e beatport
Per la macignus records.
Il 24 marzo ci sara’ anche un’altra uscita: un ep con remix di “love evaporates” (singolo di neonlights).


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