ROCKISLAND FESTIVAL 18a EDIZIONE
 
Quando 01/07/2009
Cliente ASSOCIAZIONE ROCKISLAND
18 anni di
ROCK ISLAND FESTIVAL


Rock Island Festival è la storia della musica indipendente in Italia.
Un festival, una vetrina, una festa, un modo di intendere non solo la musica ma anche la realtà che la circonda.
Mai banale, sempre nuovo, pronto a raccontare di uno spaccato contemporaneo che dai primi anni novanta ci ha catapultati in un millennio pieno di interrogativi.
E allora celebriamoci, perché siamo ancora qui dopo DICIOTTO ANNI.
Maggiorenni.
Finalmente.


Non ci avrebbero scommesso in molti, 18 anni fa, su Rock Island Festival.
Non avrebbero scommesso sulla longevità di un festival della“musica indie”: un progetto ambizioso perché non collocato nei soliti circuiti conosciuti, ma nel cuore della provincia bergamasca.
Non avrebbero nemmeno scommesso sulla radicale fedeltà ad un’idea, alla trasmissione di un sentire vero, di contenuti, di domande, di cultura attraverso la musica, difficile considerando per quanto poco oggi ci si venda.
Niente scommesse soprattutto per l’avvento della cultura dilagante, del tutto subito, di quello che conviene, della musica usa e getta che dura un’estate e poi è da buttare.
Eppure Rock Island ce l’ha fatta ad arrivare qui: 18 anni di ricerca musicale, di soddisfazioni, di sacrifici, di condivisione.
Rock Island festival è cresciuto negli anni, alcuni volti non ci sono più, altri sono giovani e nuovi, ma mantiene però intatto lo spirito principe.
E non è vero che le scelte non convenzionali non vengono mai premiate: Rock Island si può vantare di aver contribuito a scrivere la storia della musica indie in Italia.
Per questo traguardo importante, per i suoi 18 anni di vita, Rock Island festival si regala delle novità: tre gruppi a serata invece che due, per dare maggior spazio alla musica, con un cast come sempre innovativo e d’effetto.
Sul palco, alcuni graditi ritorni, Marta sui Tubi, Paolo Benvegnù e Diaframma, altri grandi novizi di Rock Island, Zen Circus, Ministri, Macno, Guignol e molte interessanti scoperte musicali dell’anno Intercity, Norman, il Pan del Diavolo, Claudia is on the Sofa, Grenouille, The Records, Spread e Marydolls.







Ecco il cast completo:

ROCK ISLAND FESTIVAL
18A EDIZIONE

1 - 5 Luglio 2009
Bottanuco (BG)


Mercoledì 1 Luglio
PAOLO BENVEGNU´
MACNO
GUIGNOL

Giovedì 2 Luglio
MARTA SUI TUBI
GRENOUILLE
SPREAD

Venerdì 3 Luglio
ZEN CIRCUS
IL PAN DEL DIAVOLO
NORMAN

Sabato 4 Luglio
MINISTRI
THE RECORDS
MARYDOLLS

Domenica 5 Luglio
DIAFRAMMA
CLAUDIA IS ON THE SOFA
INTERCITY


L’ingresso all’area sarà rigorosamente GRATUITO.
Saranno attivi bar, ristorante e pizzeria.
L’intero incasso sarà destinato ad iniziative a scopo benefico.


www.rockislandfestival.com
www.myspace.com/rockislandfestival

Rockisland: che cosa vedi?”
Concorso fotografico

"RockIsland: che cosa vedi?" è un concorso fotografico aperto a tutti quanti.
O forse, più che un concorso, è solo l´occasione per chiunque lo voglia fare di condividere con tutti gli altri il proprio piccolo frammento di Rockisland.

Rockisland compie diciott´anni e, per festeggiare, decide di farsi fotografare da (e con) quanti lo hanno amato, lo amano o lo ameranno: le centinaia di persone che ogni anno si
affollano sotto al suo palco per ballare, commuoversi, brindare e sorridere.
A diciott´anni Rockisland si guarda finalmente allo specchio e si concede il lusso di potersi poi riammirare con gli occhi del proprio pubblico.

Il concorso ha una sola regola: le foto dovranno essere scattate nell´area feste di Bottanuco fra l´1 e il 5 Luglio 2009. Durante Rockisland, appunto.
Non vi è nessun vincolo legato al soggetto: potrai fotografare gli artisti sul palco, il pubblico, la vita del festival o il mondo circostante; potrai immortalare lo sguardo di Paolo Benvegnù, un brindisi fra i tavoli
dell´area ristoro, i sorrisi del pubblico, le giacche dei Ministri, lo zainetto di Alez, le grazie di qualche fanciulla particolarmente avvenente, le luci del palco o le ombre della sera.
Non c´è nessuna limitazione all´attrezzatura: potrai usare una macchina fotografica professionale, una qualsiasi apparecchiatura digitale o un semplicissimo cellulare. Non c´è nessun limite al numero di foto che ogni partecipante può presentare. Non c´è nessun limite in assoluto se non quello di rappresentare uno qualunque dei piccoli frammenti di vita di questa diciottesima edizione di Rockisland.

Le foto dovranno essere inviate via mail all´indirizzo: info@rockislandfestival.com entro e non oltre la mezzanotte di venerdì 10 luglio 2009 e la partecipazione è, ovviamente, assolutamente gratuita.
I trenta scatti che verranno giudicati più interessanti e significativi dall´insindacabile giudizio della giuria presieduta dalla fotografa Silva Rotelli e composta, oltre che dalla stessa Silva, da una rappresentanza
dell´organizzazione di Rockisland e dell´associazione Lunanuova, saranno esposti all´interno della mostra Rockisland: che cosa vedi? che si terrà a settembre al Castello Colleoni di Solza (BG) e, in occasione della
serata inaugurale della stessa mostra, il vincitore assoluto verrà premiato.
Rockisland: che cosa vedi? è organizzato da Rockisland in collaborazione con Neverland e l´associazione Lunanuova.

Ti aspettiamo dunque all´area feste di Bottanuco fra l´1 ed il 5 Luglio 2009 armato di qualunque cosa possa scattare una fotografia.









PAOLO BENVEGNU’

Paolo Benvegnù è il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dal 1996 al 2000 la band gardesana e´ stata vincitrice di Arezzo Wave, e unica band italiana prescelta per i Festival europei "Europa connection", "Le primtemps de Bourges" (Francia), ha vinto il Premio Ciampi 1998, e svolto centinaia di concerti in Italia e in Europa.
Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù si trasferisce a Firenze per collaborare con Marco Parente finendo per suonare nell´album dell´artista fiorentino “Trasparente”, uscito per Mescal/Sony.
Paolo Benvegnù diventa anche uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con David Riondino e Stefano Bollani.
Instaurato presto un forte legame con tutta la scena artistica contemporanea di Firenze, Benvegnù costruisce un proprio studio di registrazione a Prato, e parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, Terje Nordgarden e Brychan.
Il brano di Paolo "E´ solo un sogno" viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche incluso nel successivo “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani.
Nello stesso periodo Paolo Benvegnù stringe un accordo con le label toscane Santeria e Stoutmusic che pubblicano il suo primo album solista “Piccoli Fragilissimi Film” nel 2004, lanciato dal singolo e video di “Suggestionabili”. Il disco diventa immediatamente un “classico” del panorama indipendente, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico, recensioni entusiastiche e piazzandosi tra i migliori album dell´anno.
L´album viene seguito da un lungo tour di oltre 150 date, che riceve il premio come “Miglior Tour” al MEI e si conclude ad ottobre 2005 a Firenze, con un ambizioso spettacolo intitolato “Piccoli Fragilissimi Sport”.
Tra il 2006 ed il 2007 c´è il coinvolgimento di Paolo come artista e come produttore al disco “Cime Domestiche” (RadioFandango/Edel): una riuscita reinterpretazione di brani folk del Trentino in compagnia di Petra Magoni e Ares Tavolazzi.
A fine 2007 Paolo Benvegnù da alle stampe un nuovo EP sulla propria nuovissima etichetta “La Pioggia Dischi”, intitolato “14-19”, accompagnato dal singolo “La Distanza” e da un´inusuale tour composto da 3 show diversi in 3 città. Il tutto crea grande attesa per il nuovo album “Le Labbra”, che esce il a febbraio 2008 con distribuzione Venus.
L´album viene accolto immediatamente come uno dei migliori dischi italiani degli ultimi anni e viene accompagnato dal singolo de “Il Nemico”, presentato live anche a Scalo76 su RAI2. A sostenere questo nuovo lavoro c´è anche un lungo ed affollato tour che porta Paolo Benvegnù nei principali club e festival italiani (come il V-Day a Torino con Beppe Grillo e l´Ypsig Rock con i Deus) e che si conclude un anno dopo-
A inizio 2009, con il brano “Io e il mio amore”, Benvegnù prende parte al progetto/compilation “Il Paese è Reale” degli Afterhours, legato all´ultima edizione del festival di Sanremo.
Il 3 aprile esce il nuovo EP di Paolo Benvegnù intitolato “500” e lanciato dal singolo “Nel Silenzio”, prodotto da Fabrizio Barbacci (Ligabue, Roy Paci). Questo nuovo lavoro è stato presentato con “Livecast” un tour virtuale attraverso i principali portali web come Xelle.it, Tgcom.it, Mtv.it.
E’ di poche settimane fa la partecipazione al grande concerto del primo maggio a piazza san Giovanni.

www.myspace.com/benvegnupaolo


MACNO

Macno è un gruppo rock. Macno è un gruppo pop. La formazione prende vita nel comasco sul finire degli anni novanta. Tradizione new wave e canzone d’autore rielaborate in maniera decisamente autoctona. Canzoni pop che così pop in realtà non sono, ampia considerazione per la parte letteraria e sussultante irrequietezza chitarristica: questo è quello che traspare dalle 10 canzoni che compongono l´album “A pochi passi da qui”,prodotto da David Lenci (One Dimensional Man, Uzeda, Shellac, Cut, Steve Albini) e uscito nel 2005 per Load Up Records con distribuzione Venus. Ottime le recensioni e numerose le apparizioni live, anche al fianco di Marlene Kuntz, Paolo Benvegnù, La Crus e Deasonika.
Il singolo ”Madre di ogni mio desiderio” è stato in programmazione in diverse radio nazionali, cosi come il video del suddetto singolo è stato trasmesso da alcuni dei canali preposti.
Nel Gennaio 2007 partecipano all’omaggio a Francesco De Gregori "Con quali occhi...", uscito in allegato con la rivista Mucchio Extra, con una personale rilettura di “Rimmel” insieme a Paolo Benvegnù.
Nell´estate 2008 si rinnova l´appuntamento con la rivista Mucchio Extra. L´artista ad essere omaggiato questa volta è Vasco Rossi. Macno partecipano reinterpretando "Incredibile romantica" con Il Santo Niente di Umberto Palazzo.
Il nuovo album, "Tutto come prima", è uscito il 16 Ottobre 2008.

www.myspace.com/macno


GUIGNOL

Nascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, assumendo col tempo una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues. Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come “Soniche avventure VI” (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records. In seguito a una frequente attività live, tra cui le partecipazioni al Festival della musica di Mantova, al Premio P. Pavanello Di Trento e un concerto al Balsam Club di Varsavia, avviene l’incontro con Giancarlo Onorato che maturerà un ‘intensa collaborazione, sfociante nella produzione del primo album “Guignol” (Lilium/Venus) pubblicato nel dicembre 2005. Nel luglio 2006 partecipano al festival “Arezzo Wave” , presso lo Psycho Stage, come ospiti della rivista “il Mucchio Selvaggio”. In seguito all’ottimo riscontro di critica per l’omonimo album , i Guignol riceveranno un riconoscimento tra le rivelazioni cantautorali al MEI di Faenza 2006. Si intitola “rosa dalla faccia scura” il secondo album dei Guignol uscito a marzo 2008.
Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato (come nel precedente ´Guignol´ ) con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti all´interno del disco lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat ( Ulan Bator, Faust, Acid Cobra ecc..). “Rosa dalla faccia scura” conta undici ´spinose´ canzoni di ruvido, irruento rock blues e melodie folk/pop ad arricchire il tutto. Tra le novità del 2008, la versione di VEGETABLE MAN di Syd Barret, realizzata per la compilation ´SYD BARRET PROJECT VOL 5´, ad opera della “oggetti volanti non identificati”. Guignol presenti anche nella compilation D-DAY (musica per gentili acoltatori) con il brano “Ballata dei giorni andati”.

www.myspace.com/guignolband


MARTA SUI TUBI

I Marta Sui Tubi nascono come duo, formato da Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone. Originari di Marsala si trasferiscono per qualche anno a Bologna. Nel giro di pochi mesi passano dai primi concerti nei pub di Bologna alle registrazioni del loro albun d´esordio con Fabio Magistrali e lo pubblicano con Eclectic Circus Records a fine 2003.
All´inizio del 2004 tutta la stampa musicale ha accolto il disco come un capolavoro, mentre il video di "Stitichezza Cronica" passa ripetutamente su Mtv.
Nello stesso periodo la famiglia si allarga con l´inserimento alla batteria di Ivan Paolini.
Per tutto l´anno i Marta sono impegnati in una fitta tournee in giro per i palchi di tutta Italia, mentre il disco "muscoli e dei" continua a riscuotere successo tra pubblico e critica, spinto anche dal secondo singolo: “Vecchi Difetti”. A coronamento di un esordio folgorante, al MEI 2004 i Marta vengono premiati come miglior gruppo indipendente italiano.
Dopo oltre 100 date live, i Marta sui Tubi si fermano e, nel 2005, entrano in studio con Marco Tagliola, già produttore di artisti del calibro Di Vinicio Capossela e Nada. .
E´ ad ottobre 2005 che il secondo album dei Marta sui Tubi vede la luce: intitolato “C’è gente che deve dormire” (V2/Eclectic Circus) è impreziosito dalla partecipazione di diversi "nomi" della musica italiana quali: Bobby Solo, Moltheni, Paolo Benvegnù, Sara Piolanti e altri ancora..
Il disco viene anticipato dal singolo "Perchè Non Pesi Niente", di cui viene anche realizzato un video che passa su tutte le tv musicali e lancia definitivamente questo nuovo capitolo del trio siciliano.
A Maggio 2006 esce il secondo estratto dall´album: si tratta de “L’Abbandono”, premiato al MEI 2006 come “Miglior Video”.
Con la critica che accoglie con entusiasmo il disco ed il pubblico in crescita esponenziale, comincia il lungo tour di "C´è Gente Che Deve Dormire" che supera le 150 date: tantissimi concerti, parecchi sold-out e la certezza che i Marta sui Tubi sono una delle migliori live band in circolazione.
Indimenticabile l´esibizione sottozero in Val Senales in un igloo a 3200 metri suonando strumenti scolpiti nel ghiaccio.
A inizio 2008 i Marta sui Tubi aprono la loro etichetta “Tamburi Usati” e pubblicano il 4 aprile, “Nudi e Crudi”: un DVD+CD audio che contiente le registrazioni di diversi concerti e anche il singolo “L´Unica Cosa”, anticipazione del nuovo album, accompagnato da un video passato in rotazione su tutte le tv musicali.
Inaugurato da una memorabile esibizione live su Scalo76-Rai2, è partito con grande successo il tour di “Nudi e Crudi” che è continuato fino a fine estate.
E´ uscito il 3 ottobre il risultato di mesi di lavoro assieme a Taketo Gohara: il nuovo disco dei Marta sui Tubi si intitola “Sushi & Coca” e uscirà sempre per “Tamburi Usati” con distribuzione Venus.
Con l´inserimento nell´organico di Paolo Pischedda al piano e organo hammond, i Marta sui Tubi hanno realizzato il loro disco più ambizioso e sperimentale.
E’ di poche settimane fa la partecipazione al grande concerto del primo maggio a piazza san Giovanni.

www.myspace.com/martasuitubi


GRENOUILLE

Un nuovo Jean-Baptiste, un nuovo ranocchio è nato. Non a Parigi: questa volta gli è toccata Milano. E pur di sentirne l´odore sono pronti a mandarla a fuoco e rimanere lì, fermi, col naso in aria. Il nero delle anime stravolte dalle proprie fragilità, il rosso della rabbia e della voglia di farsi forza, e alzarsi. Almeno per farsi male, per sentire di essere ancora vivi, ancora qui. Chitarre acide e impietose, una ritmica scolpita nel cemento, le stazioni della metropolitana e le storie di chi vi sale con la pece nel cuore e un fiammifero in tasca.
Dopo anni di letargo rotto solo dalle vocine di bravi turnisti in vena di pop-song si sta forse affacciando una lucida consapevolezza tra le nuove generazioni della metropoli? Forse che imbracciare le chitarre, assumere pose e limitarsi a dire semplicemente che Milano (e tutto il resto) fa schifo non sia più ritenuto sufficiente e tanto meno appagante? Evitiamo di cadere nella tentazione di gridare a una sorta di Milano Renaissance (niente invecchia più velocemente delle onde nuove) ma stiamo a vedere, la domanda è senza dubbio suggestiva, attendiamo una risposta e, nel frattempo, godiamoceli, i Grenouille, perchè ci raccontano con sfrontatezza l´aria che tira, senza pudore, senza paura e con l´impeto gioioso di una schiacciasassi. "Saltando dentro al fuoco": uscita a novembre 2008. Il loro album d´esordio, più che una promessa, un manifesto. Figli illegittimi dei Sonic Youth e degli Alice in Chains, signore e signori: i Grenouille

www.myspace.com/grenouillemusic


SPREAD

Gli Spread sono nati alla fine del 1999 come trio. Il gruppo esordisce alla prima edizione di Emergenti Live in onda su Bergamo Tv e dopo un paio d’anni passati tra locali e feste all’aperto sente la necessità di ampliare le proprie possibilità sonore e compositive. Entra così nel gruppo “Ponch” , bassista che permette a Roby di curare le parti vocali dei nuovi pezzi , molto più complessi e articolati. Nel 2002 registrano il primo vero demo autoprodotto con cinque brani originali ,che li porta a partecipare all’edizione 2003 di Rock Targato Italia e di Arezzo Wave riscontrando diversi pareri positivi sia dal pubblico che dagli “addetti ai lavori”. Questi concorsi permettono agli Spread di suonare in diversi club della Lombardia ,tra cui “Indian Saloon”di Milano, “La Sfinge” di Brescia e il “Motion” di Zingonia. Nel 2004 registrano il secondo demo “Caramelle Smithers” . L’ impatto sonoro dei brani è più aggressivo ma con un arrangiamento più curato e personale. Viene anche realizzato un video di “Animale stanco” che si può vedere sul Myspace del gruppo. Dopo il 2005 i componenti del gruppo prendono un periodo di pausa per dedicarsi a progetti alternativi ma nel 2007 dopo un paio di concerti “prova” la band si riunisce e subito si rinchiude in sala prove per lavorare sui nuovi brani. Il 2008 ha visto il gruppo impegnato a testare live il nuovo materiale in club e festival estivi in cui, tra gli altri, hanno aperto i concerti di Misfits, Raw Power, Fratelli Calafuria e Pino Scotto;in ottobre è stato registrato il nuovo disco “Anche I cinghiali hanno la testa”in uscita a marzo 2009.

www.myspace.com/spreadrock


ZEN CIRCUS

Gli Zen Circus rappresentano la parte rozza, caotica e ruspante di quello che loro ancora faticano a chiamare indie rock. Sono da molti considerati la live band più trascinante del paese, sicuramente fra le più attive, forse anche perchè fanno parte di quella ormai minuta schiera di band che preferiscono vedere il
pubblico in un gioioso e rabbioso tumulto che non a muovere trasognati la testa,
guardandosi le reciproche spillette. Ma fra provocazioni finte e provocazioni vere, la poesia scorre a fiumi da quei tre disgraziati e c´è nè anche per i più snob. E il
risultato è che li si ama o li si odia e questo non può che essere un grandissimo
merito in questi tempi fatti di mediocrità. "L´ultima vera punk band nostrana" scriveva entusiasta Rumore recensendo il loro ultimo album del 2005: Vita e Opinioni di Nello Scarpellini, Gentiluomo...
...e ridendo e scherzando, gli emissari del punk seminale, quello che ha ispirato il
grunge, che ha dato i natali alla new wave, quello che ha fondato l´alternative
country, si è magicamente riunito dentro il prossimo album della band (il quinto):
Villa Inferno, qualcosa di importante per la musica italiana e non solo, qualcosa che ha visto la luce inizialmente in Italia (e successivamente in tutta Europa) il 9 Febbraio 2008 per la bolognese Unhip. Villa Inferno è infatti il frutto di una collaborazione fra la band pisana e Brian Ritchie, membro fondatore e cuore pulsante degli statunitensi Violent Femmes. Inizialmente arrivato in Italia nelle vesti di produttore artistico il bassista della storica formazione di Milwaukee (che ha fatto la storia del rock con il disco omonimo del 1981: un milione di copie vendute in 20 anni, per circa 50 mila copie all´anno…) ha deciso di entrare a far parte del circo zen come quarto elemento, sia nel disco che live, suonando ove
possibile qualsiasi cosa gli fosse possibile. Così, nelle session di registrazione, pian piano e nell´arco di un´anno, sono cominciati i corto circuiti: nella cover (la prima in un disco degli ZC) di Wild Wild Life dei Talking Heads, appare alle tastiere un uomo che risponde al nome di Jerry Harrison, ovvero colui che quelle tastiere le suonò già nella versione originale, insieme ai suoi compari David Byrne, Tina Weymouth e Chris Frantz. E nel primo singolo Punk Lullaby, quello che lancerà il disco, ai cori appaiono magicamente due sorelle rock: Kim Deal (bassista dei Pixies, chitarrista nelle Breeders e icona rock femminile degli anni ´90) e Kelley Deal, che con la sorella militava al basso nelle Breeders. Da notare che le sorelle Deal non appaiono insieme in un disco dal 2001. Tutti accorsi a dare manforte (riunioni familiari comprese) alla band più pazza e scalcinata d´Italia. Perchè? A questo non ci è dato rispondere, di certo non per soldi. E a dimostrazione che nel loro dna non c´è solo la musica anglosassone (vedi "..Nello Scarpellini..." dove le migliori canzoni erano proprio cantate nella loro lingua madre) ecco che i quattro si lasciano co-produrre da Giorgio Canali (ex CSI, ora PGR), che si è occupato delle voci delle canzoni in Italiano e di quella in Francese. L’attesa riparte per la prossima uscita di un nuovo lavoro.

www.myspace.com/thezencircus


PAN DEL DIAVOLO

Il PAN DEL DIAVOLO E´ un imprevedibile duo “folk’n’roll” siciliano che scatena tuoni e fulmini con due chitarre acustiche e grancassa.
Nel 2007 Il Pan del Diavolo È stato incluso nel progetto RocketPa Sound Connection, compilation con la quale si poneva all’attenzione nazionale il talento dei musicisti siciliani, “traghettando” il loro percorso artistico al di fuori dei confini dell´Isola.
Nel 2008 vince le selezioni di Italia Wave Love Festival e suona nel main stage della manifestazione a Livorno.
Ad agosto vince il concorso "Avanti il prossimo" e suona sul prestigioso palco del Ypsigrock;
Poco dopo è invitato al Pollino Music Festival per aprire a Gogol Bordello e Waines.
A fine 2008 é presentato il loro primo Ep, prodotto dalla 800A Records, etichetta nuova e indipendente, prodotta dal palermitano Fabio Rizzo e dall’attore Davide Enia, realizzata in collaborazione con la factory discografica Malintenti Dischi e distribuita sul territorio nazionale dalla Jestrai.
L’Ep racchiude quattro brani, “Coltiverò l’ortica”, “I fiori”, “Il pan del diavolo” e “Stile Roberto il maledetto”.
La risposta della critica è unanime nel dare grande consenso allo stile originale ed alle canzoni ben scritte. Il 7 Maggio 2009 Il Pan del Diavolo sarà intervistato a FEGIZ FILES su radio RAI 2
Da palermo con furore Il Pan del Diavolo è già in tour.

www.myspace.com/pandeldiavolo


NORMAN

“Norman è uno, i Norman sono cinque.
Cinque spiriti in uno, incanalati su di una via diritta e compiuta. Unsuono pulito e bello.
Suono di scintille. Suono di piedi che scalpicciano sulle stelle. Involucri adulti che contengono bambini blu armati di penna biro, che non serve per scrivere ma per tratteggiare storie a spizzichi.
E ci scuseranno i lettori se non usiamo termini anglofoni e modernariato cool, ma non ne sentiamo il bisogno. I Norman sono semplicemente musica che gocciola, si raccoglie e si distilla, alleggerendosi di ogni materia pesante. Tante storie intrecciate in un esordio dall’ordito del tutto nuovo. Talento per le atmosfere in penombra e per la psichedelia artigianale.
Olio di gomito a lavorare sui semitoni. Musica di pane. Musica adesiva.”
Tutto questo sono i trevigiani Norman, esordienti in casa Fosbury rec., in tour per la presentazione del nuovissimo “la rivolta dei bambini blu”. Il tempo si veste di attesa per uno dei prodotti più suggestivi del 2009.

www.myspace.com/nnormann


MINISTRI

Il gruppo nasce come quartetto (chitarra, basso, tastiera e batteria) col nome Ministri del tempo. A breve il tastierista lascia il progetto, che continua a calcare palchi e a partecipare a concorsi per tre anni, cercando di portare la propria musica a più orecchie possibili. Si trova poi un accordo con la casa discografica Otorecords che permette alla band, cambiato il nome in Ministri, di incidere il primo album, I soldi sono finiti.
L´album, cui partecipa anche la Maninalto Records dei Vallanzaska, è caratterizzato da diverse particolarità: nella cover di ogni cd, infatti, viene inserita una moneta (vera) da un euro, un tentativo provocatorio di sensibilizzare i "consumatori" di musica sulla crisi discografica in atto; nel booklet, inoltre, si può trovare la nota spese della produzione dell´album. Il cd, che grazie alla partecipazione già citata della Maninalto Records, si è garantito una distribuzione Venus, e quindi molto ampia, ha avuto un grosso impatto su tutta la scena Indie italiana: le loro canzoni, fra testi "politically uncorrect", strumenti energici e voci trasformiste (tra melodia e scream), li hanno portati a fare un´innumerevole quantità di concerti in tutta Italia dall´uscita del disco (dalle feste di paese fino all´ Italia Wave 2007).
Nel 2008 i Ministri incidono La Piazza EP (che esce ufficialmente il 6 Giugno, prodotto dalla Universal), contenente 4 brani (La piazza, Diritto al tetto, Fari spenti e Meglio se non lo sai), che mantengono la verve pungente nei testi e l´impatto sonoro degli strumenti, anche se acquisiscono un timbro più melodico e meno distorto. Dall´EP viene estratto il video di "Diritto al tetto" che, diretto da Davide Fois, ai primi di Giugno inizia a comparire su MTV e All Music. Alla fine dell´estate 2008 è poi comparso sul loro My Space anche il video de "La Piazza".
Il 6 Febbraio 2009 esce il nuovo album dal titolo Tempi bui dal quale è tratto il singolo omonimo e il relativo video, seguito dal secondo singolo "Diritto al tetto".
Attualmente il gruppo è partito per un lunghissimo tour in tutta Italia che porterà i ragazzi a calcare i palchi della penisola per i prossimi mesi.

www.myspace.com/ministri


THE RECORDS

I bresciani The Record’s dopo l’ottima prova dell’Ep “Joyful Celebration”, arrivano all’atteso album di debutto “Money’s On Fire” (orgogliosamente autoprodotto e acquistabile solo online e ai concerti).
Il trio mette una marcia in più rispetto al lavoro precedente, facendoci rivivere in una manciata di brani il garage e il rock’n’roll anni ’50/’60, con diversi rimandi a Beatles e Beach Boys fino ad arrivare ad esempi più recenti come Pixies.“Money’s On Fire” vi farà scatenare e danzare, trasformandovi in isteriche Caterine Caselli, con o senza caschetto, portando una ventata di aria fresca proprio quando incombe l’autunno.
Come a voler mettere subito le carte in tavola, “Money’s On Fire” si apre con “Cannot Sleep”: i Record’s vi sfidano ad addormentarvi. Con questo disco nello stereo, è davvero impossibile.
Da “Lockdown (Free As A Bird)” (dal titolo beatlesiano quanto basta) alla title-track “Money’s On Fire”, che abbassa leggermente il ritmo, ma trascina ugualmente, fino allo shake quasi psichedelico di “Rudy”: “Rudy’s a bit mad!/ Rudy’s a big brand!”.Ad eroticizzare il tutto arriva “Girl Of My Wet Dreams”: sogni bagnati, sogni fortunati. Chiude il brano più quieto e calmo: “Big Time Moaner”
“Money’s On Fire” incendierà i vostri stereo e ogni palco ove The Record’s poggeranno piede.
Dodici brani in cui l’imperativo è ballare, ballare, ballare.
Provate a stare fermi. Se ci riuscite.

www.myspace.com/therecordsrocks


MARYDOLLS

Attivi dal ´98 con il nome Plasivo, con il demo "Psychobambola" registrato da Damiano vincono il Vitaminic Awards 2001, premio nazionale band emergenti.
Nell´ estate 2003 la band cambia nome; Plasivo diventa l’attuale Marydolls.
Ed è subito rock’n’roll con più di centocinquanta concerti alle spalle in giro per tutta la penisola (tra i quali ricordiamo aperture ai live con Verdena, Linea 77, Tre Allegri Ragazzi Morti, Bugo, Malfunk, Settlefish, Ulan Bator,..)
"Liquirizia Brain", l´album d´esordio, esce il 25 gennaio ´08. Prodotto dall´indipendente Mizar Records e distribuito in tutta Italia da Audioglobe.
Il video del singolo “Perso” è stato per molto in rotazione su RockTV e All Music.
Domenica 22 Giugno 2008 il gruppo ha suonato sul palco principale dell’ HEINEKEN JAMMIN’ FESTIVAL esibendosi insieme a L’aura, Counting Crows, Baustelle, Stereophonics, Alanis Morissette e The Police.
Questa è la primavera che vedrò l’uscita del secondo disco.
Aspettiamoli, guasconi, spietati ma sinceri.
Ci sarà da divertirsi.

www.myspace.com/marydolls


DIAFRAMMA

La storia. Protagonisti di uno dei capitoli più avvincenti della storia del rock autoctono, i Diaframma iniziano la propria attività nel 1981 muovendo i primi passi in quella che si stava delineando come la scena post-punk italiana.
Capitanati dal compositore-chitarrista-poeta Federico Fiumani e dal cantante Nicola Vannini, il gruppo segna la prima traccia di rilievo con l’Ep "Altrove" (1983 Contempo) che, insieme alle partecipazioni ad alcune compilation, delimita una prima fase della carriera del gruppo caratterizzata da episodi già affascinanti sebbene tecnicamente artigiani. Con l’allontanamento dalla band di Vannini, sostituito da Miro Sassolini, si apre una seconda fase per la formazione approdata all’allora neonata etichetta IRA, che si stava dedicando al lancio della "nuova musica italiana cantata in italiano". La band dimostra subito l’accresciuta maturità con "Siberia" (1984 Ira), un disco importante dalle linee melodiche essenziali e dalle atmosfere cupe che ne consacra la posizione di primissimo piano nel circuito indipendente italiano. I successivi "3 volte lacrime" (1986 Ira) e "Boxe" (1988 Diaframma) iniziano ad evidenziare la volontà di orientarsi su vie più solari ed eclettiche, ed allargano ulteriormente il seguito e l’interesse intorno al gruppo.
Una nuova fase sta però per iniziare: Federico Fiumani, stanco di affidare l’interpretazione delle sue liriche ad altri, decide di assumersi la responsabilità anche di vocalist, rivoluzionando ancora l’organico del gruppo nell’Ep "Gennaio" (1989 Diaframma) dove si perfeziona l’originale miscela di rock e canzone d’autore dell’artista fiorentino, tanto da suscitare l’interesse della Ricordi che apporrà il proprio marchio su "In perfetta solitudine" (1990 Ricordi) e sul successivo semi-antologico "Da Siberia al prossimo week-end" (1991 Ricordi), entrambi prodotti da Vince Tempera.
Diaframma è ormai sinonimo di Fiumani, del suo carisma, della sua creatività, del suo talento poetico. Nel 1992 i Diaframma tornano in ambito indipendente con "Anni luce" (1992 Abraxas), sintesi ineccepibile del poliedrico lavoro dei quattro anni precedenti. Circondatosi di nuovi collaboratori, Fiumani adesso esprime tutto se stesso, cantando in modo sempre incisivo di amore e di vita vissuta.
Con "Il ritorno dei desideri" (1994 Contempo) le liriche accentuano il proprio carattere aspro e passionale e lo stile personalissimo, sottolineato in questo caso dalla produzione di Gianni Maroccolo.
Nel successivo "Non é tardi" (1995 Abraxas) continua il percorso espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso, un disco intenso, vivace e maturo. "Sesso e violenza" (1996 Abraxas) è l’ennesima prova di come la Musa sia ben lungi dall’abbandonare Diaframma: ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente.
Nel gennaio 2000 viene pubblicato l’ultimo album in studio "Coraggio da vendere" (2000 Self), accolto entusiasticamente dalla critica specializzata, a cui seguirà un fortunatissima tournée in tutta Italia che riconfermerà il largo seguito del quale gode la storica band fiorentina.
Nello stesso anno i Diaframma affidano al sito Vitaminic e alla sua diffusione on line il primo live ufficiale, "Live al Rototom", e un album di inediti, "Canzoni perdute".
A pochissima distanza dalle ristampe di "Siberia" e "3 volte lacrime" (Self - 2001), che hanno riacceso l´entusiasmo di tutti i cultori della musica ricca d´emozione, esce oggi il nuovo album "Il Futuro Sorride a quelli come noi" ed è ancora grande rock d´autore, intimista, indolente, tagliente, figlio più che legittimo dell´unione tra arte e anima.
Zero menate. Ancora pieno di quell´urgenza che rende Federico il vero punk italiano. Incredibilmente ispirato e graziato di tutta quella poesia che non si compiace e che trova il suo motivo nel quotidiano. Prima dei loser c´erano i Diaframma. Dopo che i loser sono diventati di moda, o forse sono già passati, i Diaframma ci sono ancora. E avanti la prossima.

www.myspace.com/federicofiumani


CLAUDIA IS ON THE SOFA

Su un divano a cielo aperto tra campagna e città nasce claudia is on the sofa. Nel 2007 esce dal suo salotto sonoro per incontrare i locali di Brescia e partecipare al progetto Le Donne della Città (marzo 2008), compilation che raccoglie brani della scena musicale bresciana indipendente al femminile. Oggi presenta Sweet Daisy, breve raccolta country-folk.
Claudia Ferretti è una giovane ragazza bresciana ma la sua musica ha già quella bellissima patina tipica delle cantautrici vissute. Fa un folk classico e calmo, da America delle praterie, ma con qualcosa in più. Intrecci e fusioni con altri generi: note country, una chitarra pop-rock che si fa sentire particolarmente in brani stupendi dalle sfumature soul che rendono il loro primo lavoro discografico così intimo e introspettivo. Canzoni essenziali e accoglienti, perfette per un viaggio, reale o interiore che sia. E la voce è la vera protagonista: ammaliatrice, bassa profonda, dona leggiadria ed eleganza. Perfetta per incorniciare canzoni così belle. 12 minuti stupendi.

www.myspace.com/claudiaisonthesofa


INTERCITY

Gli Intercity non sono altro che gli Edwood (Fabio Campetti: chitarra e voce, Michele Campetti: chitarra, PierPaolo Lissignoli: batteria), band bresciana autrice di due album. Il passaggio alla nuova ragione sociale avviene dopo l´inserimento nella line-up di due nuovi componenti (Anna Viganò: chitarra e voce, e Fausto Zanardelli: tastiere), ma soprattutto dopo la decisione di adottare l´italiano
per i propri testi.
Pubblicano quest’anno per la neonata Intervista music l’album d’esordio ”grand piano”, interamente in free download direttamente dal loro myspace. Una bella sorpresa, questo disco. Gli ex-Edwood sono riusciti a ri-tarare il proprio suono anche in favore del nuovo idioma, e proprio in questo sta uno dei punti di forza di ´Grand Piano´: parole e musiche che vanno a braccetto, funzionali le une alle altre nel creare piccoli acquerelli sonori di grande efficacia emotiva e
comunicativa. ´Keith e Annette´, brano che apre il disco, ne è un´esauriente esemplificazione, e mette subito in campo citazioni colte (Keith Moon, la sua morte e il suo amore per Annette Walter-Lax,resi splendidamente dal testo della canzone) che ricorrono per tuttol´LP.
C´è questa malinconia di fondo da uggiosa giornata autunnale che piano piano diventa un mondo in cui l´ascoltatore viene come trasportato, un mondo da cui poi è davvero dura uscire per
tornare in quello reale. Un mondo a sé che sembrava quasi impossibile sperare di raggiungere con un disco di canzoni di una band italiana che canta in italiano. Senza dubbio uno dei dischi migliori del 2009.

www.myspace.com/intercitytheband