CONTAMINAZIONI CONTEMPORANEE 2009
 
Quando 28/05/2009
Cliente VERBO ESSERE
VERBO ESSERE
Associazione Culturale
per le Arti Contemporanee



in collaborazione con:
COMUNITA’ EUROPEA - Istruzione e Cultura “European Music Summer 2009”
COMUNE DI BERGAMO Assessorato alla cultura e spettacolo



CONTAMINAZIONI CONTEMPORANEE
MUSICA SACRA
4° Festival Internazionale di Musica Contemporanea

Contaminazioni Contemporanee è un festival creato per avvicinare l’ascoltatore alle nuove composizioni musicali internazionali all’interno di un esteso ambito di contemporaneità.
Contaminazioni intese come aperto dialogo tra culture e stili musicali diversi, non come semplice fusione di elementi di eterogenea provenienza o creazione di suadenti ambienti sonori.
Il festival vuol essere un incontro tra la città ed i massimi esponenti del panorama artistico musicale internazionale. Un appuntamento organizzato annualmente, su temi diversi legati alla realtà e alla ricerca musicale contemporanea nel quale la città, nell’interezza delle sue varie componenti, sia e si senta partecipe.
La quarta edizione del festival sarà dedicata alla musica sacra contemporanea, e presenterà composizioni, compositori ed esecutori che rappresentano le ultime frontiere della ricerca musicale dedicata alla musica contaminata.

IDEAZIONE e DIREZIONE ARTISTICA
- Alessandro Bettonagli

ORGANIZZAZIONE
- Verbo Essere Associazione Culturale per le Arti Contemporanee

UFFICIO STAMPA
- Nora Bentivoglio per Fleisch -Ufficio Stampa-
349.4328563
nora@fleisch-agency.com





MUSICA SACRA

Dopo l’enorme successo di pubblico e di critica delle prime tre edizioni del festival dedicate alle contaminazioni della musica sacra contemporanea, alla musica del mediterraneo e al dialogo tra la musica orientale e quella occidentale, la nuova edizione di Contaminazioni Contemporanee ritornerà alle origini e sarà dedicata alla musica Sacra Contemporanea.

“L’estasi musicale è un ritorno all’identità, all’originario, alle radici prime dell’esistenza. In essa sopravvive solo il ritmo puro, la corrente immanente e organica della vita. Da qui hanno inizio tutte le rivelazioni”
E.M.Cioran

La musica combatte contro il tempo che ci fa vivere e ci uccide, lo espande, ci porta altrove, ci porta “prima del tempo”, ci aiuta a lottare contro l’assurdo della condizione umana, promuove la vita che è l’espressione più alta del Sacro. La musica sacra è parte integrante della nostra formazione, è stata ed è stimolo per avvicinarsi al sacro ed al divino, è un linguaggio universale che ci “descrive” attraverso le note l’altro, l’innominabile, il divino. Il sacro, per l’essere umano, è una realtà incontestabile, non è possibile incontrare un uomo che in una forma o nell’altra non abbia mai fatto l’esperienza del sacro. La musica, oggi più che mai, è un collante che lega i due mondi, il nostro naturale e “l’altro”. Un ponte fra due regni. La musica ha il potere di ricomporre una realtà a cui poter dare un significato superiore, come diceva Sant’Agostino la musica contribuisce ad “innalzare l’anima alle realtà più alte e più pure”. Non c’è sacro senza l’uomo. Se il nostro lato mortale ci impedisce l’accesso diretto al sacro, alla pienezza, una parte di essa può raggiungerla attraverso l’arte della musica.
Cosi come nei festival di musica sacra tradizionali, si è perpetuato il patrimonio classico della musica liturgica, è giunto ora il momento di creare una vetrina che promuova le nuove produzioni musicali dedicate al sacro ed alla spiritualità. Contaminazioni Contemporanee dedicato alla musica sacra vuole essere un festival nel quale presentare opere musicali di recente produzione, di repertorio o novità assolute per il pubblico italiano per far diventare patrimonio comune le nuove voci del sacro e della spiritualità contemporanea, dove le sfumature e le contaminazioni diventano interpretazione e profonde riflessioni sul tema del sacro oggi.
Se l’arte è per eccellenza “comunicazione”, comunicazione del sapere è anche riunire in un solo luogo il compositore, l’interprete e l’ascoltatore.
L’ora dell’esecuzione diventa il rito smarrito, l’ora del sacro.


La città ascolta: ascoltare e discutere di musica contemporanea, di musiche popolari frutto di approdi nuovi e nuovissimi, un filtro attuato attraverso l’opera di produzione che Manfred Eicher attua da oltre trent’anni attraverso l’attività editoriale di ECM con una attenzione spasmodica, con taglio qualitativo altissimo ma fruibile da tutti coloro che vorranno seguire un percorso reso accessibile, in affascinanti luoghi storico-artistici. Non si nasconde che l’intento è di coniugare divulgazione della cultura musicale contemporanea con turismo di qualità.

Con l’aiuto di tutta la città, Contaminazioni Contemporanee diventerà negli anni un appuntamento fisso, un punto d’eccellenza non solo nazionale ma internazionalmente dedicato alle nuove sintesi musicali dell’oggi.

LUOGHI DI SVOLGIMENTO

1) Teatro G.Donizetti/Teatro Sociale
2) Basilica di Santa Maria Maggiore
3) Duomo di Bergamo/S.Alessandro in Colonna

TUTTI GLI EVENTI SARANNO GRATUITI

PRENOTAZIONI :
Per informazioni:
info@contaminazionicontemporanee.it
www.contaminazionicontemporanee.it

L’INGRESSO agli eventi sarà gratuito sino ad esaurimento dei posti.


PROGRAMMA del FESTIVAL
Il programma preliminare dei concerti pubblicato in questa stampa, potrà subire delle variazioni

TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO




28 MAGGIO 2009

INAUGURAZIONE del FESTIVAL

ore 21.00
Teatro Sociale – Città Alta
VASSILIS TSABROPOULOS
“THE PROMISE”
Vassalis Tsabropoulos - piano solo
prima italiana


29 MAGGIO 2009

ore 21.00
Basilica di Sant´Alessandro in Colonna – Città Bassa

GIYA KANCHELI
“OMAGGIO A KANCHELI”
Giya Kancheli - Composer
Contaminazioni Contemporanee Quartet
prima assoluta


30 MAGGIO 2009

ore 21.00
Basilica di Santa Maria Maggiore – Città Alta

PAUL GIGER - MARIE-LOUISE DÄHLER
“TOWARDS SILENCE”
Paul Giger - violino, violino d´amore
Marie-Louise Dähler - clavicembalo
prima italiana


31 MAGGIO 2009

ore 21.00
Teatro G.Donizetti – Città Bassa

JOHN POTTER - AMBROSE FIELD
“BEING DUFAY”
John Potter - tenore
Ambrose Field - composer, live and studio electronics
prima italiana


ARTISTI



GIYA KANCHELI

Il musicista Giya Kancheli è nato a Tbilisi, la capitale della Georgia, il 10 agosto 1935, e dal 1959 al 1963 ha studiato composizione con I.I. Tuskiya al Conservatorio di Tbilisi. Dopo la laurea ha lavorato come compositore freelance, una carriera un po’ insolita nella ex Unione Sovietica. Ha poi collaborato con il regista Robert Sturua, e questo lo ha ispirato a scrivere una grande quantità di musica per film e per il teatro. Nel 1971, Kancheli è stato nominato Direttore di Musica presso il Teatro Rustaveli di Tbilisi, dove ha composto le musiche di scena per molte produzioni del regista Sturua. Nel 1960 Kancheli è stato riconosciuto come membro dell´ "avanguardia sovietica´, anche se successivamente si è dedicato allo sviluppo di uno stile musicale del tutto personale basato su semplici formule che si ritrovano nel repertorio musicale di diverse epoche, dagli antichi canti popolari ad un certo tipo di musica popolare contemporanea. Riconosciuto, durante i suoi anni di studio, come uno dei pensatori/compositori più radicali della musica georgiana, Kancheli suo paese gli è stato assegnato nel 1976 il “Premio di Stato” per la sua “Quarta Sinfonia”. Gli Sconvolgimenti politici avvenuti in Georgia nei primi anni 1990 lo hanno costretto ad un espatrio verso la Germania dove ha vissuto a Berlino tra il 1991 e il 1994. Attualmente vive in Belgio e dal 1995 è compositore presso l’”Antwerp Philharmonic Orchestra” di Anversa. Ritorna regolarmente nella sua patria che ma ritorna regolarmente per la patria che continua a ossessionare lui. Nel 2008 a Kancheli è stato assegnato il Premio della “Wolf Fondation Prize in the Arts”.
La sua musica è comunicativa ed immediata, spesso di taglio spiritualistico, il che porta a paragonarla ai lavori di Arvo Pärt e John Tavener. Non mancano istanze di ispirazione religiosa e popolare, in particolare nell´apertura della Terza Sinfonia, o nel suo più recente lavoro “Magnum Ignotum”.
Il suo linguaggio sinfonico è caratterizzato da lenti ossessivi frammenti in modo minore contro lunghe, angosciate discordanze. Questi passaggi sono talora punteggiati da "scene di battaglia" con ottoni e percussioni. Dopo il 1990 la sua musica è divenuta generalmente più sommessa e nostalgica. Rodion Shchedrin parla di Kancheli come di un "asceta con il temperamento di un massimalista; un Vesuvio represso".
Durante la 4° edizione di Contaminazioni Contemporanee verrà eseguita in prima assoluta una nuova composizione sacra “Ninna Nanna per Gesù”.

VASSILIS TSABROPOULOS
Vassilis Tsabropoulos (piano)

Nato ad Atene nel 1967, Vassilis Tsabropoulos è considerato uno dei più importanti pianisti greci. Ha iniziato a suonare fin dalla tenera età, considerato un prodigio, dall’età di dieci anni Tsabropoulos ha vinto numerose competizioni musicali. Dopo una formazione al Conservatorio Nazionale di Atene, ha proseguito i suoi studi grazie a una borsa di studio “Aristoteles Onassis” al Conservatorio di Parigi, all’Accademia di Salisburgo e alla Scuola Julliard, dove ha avuto come insegnanti Rudolk Serkin e Tatyana Nicolayeva.
Tsabropoulos ha partecipato a diversi festival in tutta Europa e si è esibito nei più importanti centri musicali a livello mondiale, presentando un repertorio sempre più vasto, da semplici recitals, a concerti e musiche da camera. Si è distinto come solista esibendosi con orchestre come la “Czech Philharmonic”, la “Budapest Chamber Orchestra”, la “Sophia Philharmonic Orchestra”, la “Athens Camerata”, l’”Israel Symphony Orchestra” e moltre altre. Tsabropoulos ha messo al centro del suo repertorio musicale opere di Beethoven, Mozart, Chopin e Schumann, ma è anche un grande sostenitore della musica russa e ha suonato spesso opere di Rachamaninov, Prokofiev e Scriabin.
Tsabropoulos ha composto opere per orchestra, un concerto per pianoforte e orchestra, due per quartetti d’archi, musiche per violino e violoncello e moltissime opere per pianoforte solo, incluso “Preludes” che ha scritto per Vladimir Ashkenazy.
Dal 2000 ha registrato con la ECM, nel trio Arild Anderson con John Marshall e come solista.
Il suo album da solista “Akroasis” del 2002 include opere basate su Inni Bizantini e ha dato nuovo impulso alla collaborazione con Anja Lechner. Il loro album “Chants, Hymns and Dances” è caratterizzato da nuovi arrangiamenti della musica del compositore filosofo greco/armeno G.I. Gurdjieff e dalle composizioni di Tsabropoulos basate su Inni Bizantini.
Oltre alla sua attività concertistica, Tsabropoulos tiene lezioni di composizione ed è spesso membro della giuria di competizioni per pianoforte in Europa.


PAUL GIGER & MARIE-LOUISE DÄHLER
Paul Giger (violino, violino d’amore)
Marie-Louise Dähler (clavicembalo)

La musica di Paul Giger è intrisa di spiritualità, violinista virtuoso ama utilizzare il concerto per mettere in risalto le qualità acustiche degli ambienti in cui suona, scegliendo spesso luoghi che ispirino raccoglimento e meditazione.
Nelle sue composizioni, estremamente ecclettiche nei riferimenti, la tradizione convive con lo sperimentalismo, utilizzando tutte le possibilità espressive del suo strumento, sostenuto da un virtuosismo straordinario.

Paul Giger nasce a Herisau Svizzera, nel 1952. Dopo aver viaggiato attraverso l’Asia come musicista di strada nel 1980 consegue il diploma di violino solista ed entra a far parte dell´Orchestra Sinfonica di Berna. Dal 1980 al 1983 è primo Maestro di concerto della "Städtisches Orchester St. Gallen". Nel 1983 inizia la sua attività di musicista e compositore freelance, tenendo circa ottanta concerti l´anno. Il repertorio dei suoi concerti varia dalla musica classica (dal barocco alla musica contemporanea) alla "Kaffehaus Musik", alla musica folk rumena e svizzera (Appenzelller Streichmusik), fino alla musica leggera d´autore. Ha inciso numerosi dischi per l´etichetta ECM, tra cui "Chartres", registrato appunto nell´omonima Cattedrale. “Towards Silence” è il suo ultimo lavoro e sarà presentato in prima nazionale durante la 4° edizione di Contaminazioni Contemporanee.

Marie-Louise Dähler lavora con Paul Giger dal 1999. Nata in una famiglia di musicisti a Berna, ha iniziato a studiare clavicembalo all´età di cinque, prima con il padre Jörg Ewald Dähler e in seguito con Johann Sonnleitner a Zurigo, dove si è diplomata con laude. Oltre ad essere un’apprezzata solita e musicista da camera insegna in varie scuole di musica. Ha inciso le “Sonate di Bach per flauto” con Wolfgang Schulz, flautista dell´Orchestra Filarmonica di Vienna.

Il violinista Paul Giger e la clavicembalista Marie-Louise Dähler presenteranno una simbiosi di vecchio e nuovo che abbraccia la musica di Bach, e la vivacità d’improvvisazione con sorprendenti composizioni originali.


JOHN POTTER/AMBROSE FIELD
John Potter (tenore)
Ambrose Field (live & studio elettronics)

Il tenore britannico John Potter e il suo connazionale Ambrose Field, uno dei più premiati compositori di musica elettronica/digitale contemporanea, in questo concerto, in sette pezzi, interconnessi da frammenti vocali, eseguiti da Potter, tratte da canzoni e opere sacre di Guillaume Dufay (1397-1474) legati da vari e intensi paesaggi sonori di Field, offriranno un insolito accostamento tra composizioni Rinascimentali e le nuove tecnologie di oggi,
Il risultato è un ricco e contemporaneo mondo sonoro che conserva l´essenza del polifonismo franco-fiammingo del 15° secolo.

"Allora come ora, la musica non è fissata per sempre, ma ha vissuto e respirato attraverso l´immaginazione dei musicisti e dei loro ascoltatori", scrive Field nella presentazioni di “Being Dufay”.

John Potter, è stato per 17 anni uno dei cantanti dell’Hilliard Ensemble e uno dei suoi primi componenti. Potter è da tempo impegnato a degli approcci innovativi e concettuali con la musica antica e, come un ex cantante di blues e rock, ha sempre avuto un forte interesse dei campi musicali più inesplorati. Un vocalist di rara versatilità ed erudizione, che ha scritto diversi saggi sul canto. La critica lo ha elogiato per il suo "canto etereo", sottolineando che "le sue interpretazioni e la sua incantevole musica ci portano verso un affascinante pellegrinaggio spirituale”.

Ambrose Field, compositore di musica elettronica e performer, utilizza sorgenti sonore registrate dal vivo e mescolandole e manipolandole al computer genera un distintivo sound-world denso e intenso. Vincitore di premi internazionali tra cui tre “Ars Electronica”, Field è specializzato nella produzioni di audio surround,, installazioni multimediali, musica dal vivo e progetti cinematografici.
Il suo lavoro attraversa i confini di genere e di stile, esplora nuovi territori risultanti da un insolito approccio cinematografico.




ORGANIZZAZIONE

VERBO ESSERE
Associazione Culturale per le arti Contemporanee

Verbo Essere, associazione culturale per le arti contemporanee, è un’associazione no profit indipendente, impegnata nella divulgazione, nella promozione delle arti contemporanee e nel sostegno dei giovani artisti.
Il progetto artistico-culturale di Verbo Essere è quello di attuare progetti realizzando mostre d’arte contemporanea, festival ed altri eventi culturali, facendo in esse intervenire relatori, curatori, artisti a sostegno dello scambio culturale, mettendo a confronto artisti di nazionalità diverse con la città che li ospita.
L’associazione si muove innanzitutto su un terreno inesplorato cercando di fotografare “l’interessante”, prestando attenzione alla sensibilità del pubblico e avendo un occhio di riguardo a quel pubblico che cerca avvenimenti culturali di qualità e di ricerca.

Presidente: Alessandro Bettonagli