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DA OGGI IL NUOVO ALBUM “SMITH” È DISPONIBILE
IN VINILE E IN CD
Il prossimo appuntamento dal vivo sarà il 3 giugno a Bologna

31 maggio 2019 – I fratelli Winstons sono tornati! Enro, Rob e Linnon pubblicano per Tarmac / Sony Music il nuovo album “SMITH”, da oggi disponibile anche in formato fisico: CD e vinile.

ASCOLTA “SMITH” 

Il calendario degli appuntamenti dal vivo ad oggi confermati:

3 giugno – Biografilm – Bologna

14 giugno – Cave Sonore Festival – Vittorio Veneto

22 giugno – Villa Ada – Roma

29 giugno – MosaicOff per Porte Aperte Festival – Cremona

5 luglio – Edonè – Bergamo

12 luglio – Basse Frequenze – Cuneo

26 luglio – Clear Mountais – Montichiari

24 agosto – Disorder Festival – Eboli

Breve conversazione sul letto a tre piazze dello strizzacervelli…

– Buongiorno, cominciamo dal titolo. Cosa vuol dire?

– “Winston Smith” è il nome del protagonista di 1984. Ed è anche un gioco di pronuncia sul Mito dei The Winstons: “The Winston’s Myth”. Ma questi son solo inutili dettagli. Il metodo per fare le cose è quello di non pensare troppo. La libertà d’azione è l’unico che fa stare bene, e il rapporto umano è l’unica preziosa scuola compositiva. Alcuni definiscono questa attitudine Rock’n’Roll. Altri semplicemente “vita”.

– Diteci, signori Winstons, che disco è Smith?

– Ci siamo trovati dopo alcune session londinesi in quello che fu l’home studio di Mike Oldfield nel Buckinghamshire e altri studi sparsi per il nord Italia con talmente tanto materiale da ipotizzare un disco doppio. Dopo un lungo tentativo di organizzazione abbiamo ascoltato tutto e abbiamo optato per un lavoro unico che rappresentasse al meglio la band hic et nunc. Solo ora che il disco è finito, missato dal super Tommaso Colliva in stato di grazia, abbiamo capito cosa abbiamo in mano e cosa stiamo per consegnare alla gente; molto probabilmente un capolavoro.

– E dunque che cosa è?

– Ci lasci finire, la prego. Così come il primo album subiva la fascinazione dei modelli di sabotaggio e destrutturazione della controcultura art rock anni sessanta, questo è pura urgenza espressiva. In qua e in là ci sono faccende personali delicate e la musica ne diventa colonna sonora. Se dovessimo anticipare la sua stupida domanda “a chi vi siete ispirati”, probabilmente la cosa più vicina sarebbero il primo album dei Roxy Music, alcune cose degli Egg e qualche altro modello del Glam Rock storico. Canzoni super colorate, suonate con pochi strumenti (fuck the guitar!), cantate con un vestito di pajettes ma il cuore duro della cruda realtà.

– Di cosa parlano le canzoni?

– Perloppiù di viaggi sull’astronave delle relazioni umane, con la lente deformante del non-sense. Abbiamo avuto tre ospiti d’eccezione che hanno prestato la loro voce a queste parole: Nic Cester dei Jet, Richard Sinclair dei Caravan e Mick Harvey dei Bad Seeds. Gun Kawamura ha donato la sua meravigliosa opera per l’immagine nell’inlay del disco e aiutato in un testo giapponese. Ma se esiste un fantomatico dovere per un artista è quello di “essere”, qualcosa più che il “dire”.

– Usciti di qui, sarete in giro?

– Si chiama “tour” dottore: sì da maggio, estate e festivi inclusi. Il più possibile, via da questo manicomio…

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THE WINSTONS

The Winstons sono tre fratelli: Linnon Winston (quello coi baffi), Rob Winston (quello alto) e Enro Winston (quello coi capelli lunghi). Si presentano dal vivo come la migliore time-machine anni sessanta e settanta ad oggi. Ma attenzione: loro non sono revival, sono un’anima di puro stile rock’n'roll. I loro strumenti sono vecchi, sfasciati, polverosi, e abnegano alla chitarra elettrica, in barba ai rigurgiti grunge anni Novanta. Hanno esordito con un fortunatissimo e acclamato album di matrice canterburiana (The Winstons, AMS record 2016), a cui hanno fatto seguito concerti, happening e sciamanesimo. Da qui un dvd live (Live in Rome, AMS records 2016) che ferma l’immagine del primo glorioso tour sold out. Robert Wyatt di recente lo ha ascoltato con somma gioia nel suo stereo. Poi un quarantacinque giri in omaggio al post punk inglese con la cover di Golden Brown degli Stranglers (AMS 2017). Ed infine un’uscita “colta” con la riproposizione di Pictures at an Exhibition di Modest Mussorgskij (AMS records/19’40” 2018). Ora il power trio, armato di forza e promulgatore di anarchia ancestrale, ha dato alle stampe un nuovo disco dal titolo “Smith”. Ospiti d’eccezione i grandi amici Nic Cester dei Jet, Mick Harvey dei Bad Seeds e a fianco di PJ Harvey, Richard Sinclair dei Caravan, Rodrigo D’Erasmo e Federico Pierantoni. Si sente il glam nelle ossa, si vedono i muri di cemento delle dittature culturali, si sente una sferzata di vento gelido rock’n'roll. “Smith”, il secondo album di canzoni originali dei The Winstons uscirà a maggio 2019. Fate largo…

THE WINSTONS ARE:
ENRICO GABRIELLI
ROBERTO DELL’ERA
LINO GITTO


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