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ESCE OGGI “PICTURES”, IL VINILE CHE RACCOGLIE I BRANI PIÙ SIGNIFICATIVI DELLA SERIE DI CINQUE ALBUM CHE LA BAND HA PUBBLICATO NEI MESI SCORSI

5 novembre 2019 – Esce oggi finalmente “PICTURES”, il nuovo album dei Virtual Time. In formato vinile, Pictures raccoglie le canzoni più importanti della pentalogia che la band di Bassano del Grappa ha realizzato nell’ultimo anno e mezzo: quattro album di inediti (From Roots to a Folded Sky, Animal Regression, A-go-gi-ca, The Circle) e uno dal vivo (Live).

“PICTURES” È DISPONIBILE QUI

“PICTURES”, che verrà presentato dal vivo il 30 novembre al Vinile Club di Rosà (VI), costituisce l’ideale “greatest hits” del periodo di straordinaria prolificità che i Virtual Time hanno vissuto nei mesi passati, e vuole lasciare all’ascoltatore il compito di andare alla ricerca di tutti i tasselli mancanti o meno, e magari farsi una compilation personale e soggettiva.

TRACK LIST:

Side A

• 1. Charmed
• 2. Just You
• 3. Beyond the Sun
• 4. High Class Woman
• 5. Heaven Is Asking…
• 6. The Adventures of Funky Boy

Side B
• 7. I See the Moonlight
• 8. Nowhere Land
• 9. Falling Away
• 10. She
• 11. Distant Shores

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cover vt

VIRTUAL TIME

I Virtual Time sono una rock band di Bassano del Grappa, fondata definitivamente nel 2012 e composta da Alessandro Meneghini alla batteria, Luca Gazzola alla chitarra, Marco Pivato al basso e dal cantante Filippo Lorenzo Mocellin. Lo stile e le influenze della band sono riconducibili alle fantastiche sonorità anni ‘70 in tutte le loro varianti: dall’hard rock dei Led Zeppelin e dei Deep Purple al progressive rock dei King Crimson e dei Pink Floyd, passando per il folk rock dei CCR e CSN&Y toccando anche sound alternativi come quello dei Muse. Il primo album full length è “Fire World II” (2015) a cui segue “Long Distance” (2016).

Ma prima ancora che un gruppo di musicisti i Virtual Time sono un gruppo di veri amici, che nel corso degli ultimi due anni è stato colpito da vicende che vanno ben oltre il loro potere, come l’inaspettata e dolorosa infezione improvvisamente contratta dal chitarrista e fondatore Luca Gazzola al midollo spinale, che lo ha poi costretto in carrozzina. Questo avvenimento ha fatto sì che i ritmi fino ad allora frenetici della band venissero drasticamente rallentati, costringendo quindi i ragazzi ad interrogarsi sul proprio futuro, accendendo dubbi e domande sempre più insistenti nelle loro menti. Tutto ciò, d’altro canto, ha però portato ad accumulare idee e materiale nuovi, come risultante diretta di un periodo difficile da digerire, stimolando la creatività e la voglia di rimettersi in gioco. Frutto di questa fecondità creativa è l’incredibile numero di pezzi lavorabili che nasceva quasi quotidianamente.

Ed è proprio lì che nasce l’idea: raccogliere tutto il materiale in cinque dischi antologici e tematici, pubblicati a distanza di pochi mesi gli uni dagli altri, che si differenziano non solo per la produzione, ma anche per generi e mood musicali, quasi come fosse un racconto diviso in capitoli. Il tutto con un progetto grafico unitario, curato da Bruno Bizzotto.

Prende forma quindi la pentalogia formata da “From Roots to a Folded Sky”, “Animal Regression”, “A-go-gi-ca”, “The Circle”,“Live”, a cui si aggiunge il suggello finale “Pictures”, il vinile che raccoglie il meglio di tutt’e cinque gli album, in uscita il 5 novembre 2019 per Go Down Records.


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